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“𝑴𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒎𝒂𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒓𝒊𝒆𝒔𝒄𝒐 𝒂 𝒅𝒊𝒎𝒂𝒈𝒓𝒊𝒓𝒆??? 𝑬𝒑𝒑𝒖𝒓𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒎𝒂𝒏𝒈𝒊𝒐 𝒄𝒉𝒊𝒔𝒔à 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒂… 𝒂𝒏𝒛𝒊, 𝒎𝒂𝒏𝒈𝒊𝒐 𝒑𝒐𝒄𝒐!!!”

Che dire, niente di più sbagliato. Specialmente se il vostro obiettivo è dimagrire.
Meno mangio e più ingrasso. Il nostro corpo, che se ne dica, è una macchina perfetta con i suoi meccanismi ben oliati e le sue contromisure per rimediare ai nostri numerosi errori. Ed è esattamente quello che fa quando mangiamo poco.

Il percorso #Menochilipiùsorrisi® ti accompagna nella tua normalità, perché dieta non significa restrizione ma benessere❗

𝗜𝗟 𝗖𝗜𝗕𝗢 è 𝗚𝗜𝗢𝗜𝗔 💚


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📍INGREDIENTI:

Zucchine tonde ripiene #menochilipiùsorrisi
Ingredienti
4 Zucchine tonde
50 g fiordilatte
100 gr di macinato di vitello
1 uovo
4 cucchiaini di Parmigiano reggiano
2 cucchiai Pangrattato senza glutine
Olio extravergine d’oliva
mezza cipolla
Sale

📍PROCEDIMENTO:

Portate ad ebollizione in una pentola un po’ di acqua con un pizzico di sale.
Appena l’acqua bolle aggiungete per 5 minuti le zucchine
Togliete le zucchine dall’acqua, tagliate la parte superiore e con un cucchiaino scavate l’interno di ogni zucchina e raccogliete la polpa da parte.
Mettete due cucchiai di olio evo in una padella con la cipolla finemente tritata e fateli scaldare leggermente poi mettete a cuocere l’interno delle zucchine tonde tagliandolo un pochino con il coltello.
Fate stufare la polpa di zucchine, salate leggermente e fate raffreddare.
Mettete in un piatto la polpa delle zucchine cotta insieme al parmigiano grattugiato, il pangrattato senza glutine e un uovo e mescolate amalgamando tutto il composto.
Unite il fiordilatte.
Riempite ogni zucchina tonda con il composto che avete preparato aggiungete il macinato e cospargete la superficie con pangrattato senza glutine e f un giro di olio evo.
Cuocete le zucchine tonde ripiene in forno preriscaldato a 180/200° per 30 minuti fino a che si sarà formata una crosticina croccante e dorata in superficie.

Ricetta rivisitata di @giallozafferano 🤤


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Ci stiamo avvicinando sempre di più al periodo più frizzante e “caloroso” dell’anno… e come tutti sappiamo è difficile rispettare alla lettera la nostra dieta.
Oggi vorrei trattare l’argomento: 𝒄𝒐𝒄𝒌𝒕𝒂𝒊𝒍𝒔 🍷🍸🥤🥛🥃

L’attenzione alle calorie assunte è importante sia per chi segue una dieta che per chi fa attività sportiva, ma non per questo dobbiamo rinunciare a un aperitivo in terrazza o a una gita con gli amici con qualcosa di buono da bere.

Di seguito vi lascio una piccola lista di cocktail meno calorici che potranno accompagnarvi lungo le vostre serate di sgarro (attenzione sempre a non esagerare):
1. Vodka Sour: circa 160 calorie
2. Vodka Lemon: circa 120 calorie
3. Moscow Mule: circa 120 calorie
4. Gimlet : circa 101 calorie
5. Martini Dry: circa 97 calorie
6. Negroni: circa 96 calorie
7. Bloody Mary: circa 95 calorie
8. Spritz: circa 90 calorie
9. Gin Tonic: circa 80 calorie
10. Milano Torino: Circa 80 calorie


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Quanti di voi riescono davvero a rilassarsi il week-end?
Non sempre il fine settimana è sinonimo di relax. Spesso le ore libere diventano un ulteriore motivo di stress e sovraffaticamento, se mal gestite. A cominciare dal sonno, ma anche dalle abitudini più elementari.

Ecco qualche consiglio su come affrontare le domenica di relax:
Limitare le cose da fare
Mettere in ordine il proprio spazio
Concedersi dei momenti di pausa
Meditare e fare sport
Profumare casa
Preparare in anticipo i pasti
Finire il week end con un bagno

Avere momenti di relax, ci aiuta ad avere la giusta carica per iniziare la nuova settimana.
Concediti un rituale lontano dallo stress.


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I legumi hanno delle proprietà nutrizionali tutte loro: sono una buona fonte sia di carboidrati che di proteine, perciò al contrario della verdura che non ne contiene, hanno un consistente apporto di calorie. Per questo motivo non andrebbero consumati come contorno, ma dovrebbero costituire una pietanza vera e propria.

Nel menu settimanale, se mangiati 1 o 2 volte alla settimana, i legumi ci permettono di diminuire il consumo di grassi saturi e di proteine, riducendo così anche la quota calorica della giornata, sono perciò degli ottimi alleati per evitare il sovrappeso e l’obesità nei bambini.

I legumi sono l’ideale per iniziare ad inserire una pietanza nell’alimentazione del nostro bambino nelle fasi dello svezzamento, che ha un fabbisogno di proteine molto basso.

Intorno all’ottavo mese, perciò, si possono iniziare ad inserire delle creme di legumi, iniziando con le lenticchie decorticate, che vanno lessate a lungo in acqua non salata e poi passate.

⚠⚠⚠ Ricordatevi che non apprezzare le lenticchie non significa non apprezzare i legumi, perciò è bene tentare anche con gli altri.

Si può iniziare con una quantità modesta, circa 50-60g di legumi freschi (20g se sono secchi) una o due volte alla settimana in sostituzione della pietanza animale.


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C’è chi lo chiama pranzo al sacco e chi preferisce parlare di lunch box, ma se diciamo schiscetta, tutti sanno di che cosa stiamo parlando.

Preparare la schiscetta perfetta è un’arte a portata di tutti e bastano pochi accorgimenti per potersi concedere una pausa golosa anche fuori di casa.
Ecco 5 consigli da mettere in pratica subito:
Scegli il contenitore giusto per i tuoi cibi: Non accontentarti dei semplici contenitori da frigo che tutti abbiamo in casa, in commercio ci sono moltissimi porta pranzo colorati ed originali pensati appositamente per il trasporto del cibo.
Evita di improvvisare: Prova ad organizzare la tua schiscetta già dal momento della spesa. Pianifica i pasti settimanali e procurati gli ingredienti necessari a preparare dei pranzi veloci, gustosi e sani. Preparare un buon pranzo da ufficio vuol dire dedicare attenzione al nostro benessere.
No agli avanzi: Togliti l’abitudine di portare in ufficio il cibo avanzato dal pranzo della domenica con i parenti o dalla cena della sera prima. Il pranzo in ufficio deve essere leggero e gustoso, in modo che sia possibile tornare a lavoro velocemente senza sentirsi troppo pesanti.
Abbina i cibi con cura: Ricorda sempre che la schiscetta deve essere sì leggera e veloce, ma è comunque importante che sia un pasto completo in grado di fornire al corpo tutti i nutrienti necessari a lavorare nel migliore dei modi.
Non solo pasta fredda: La pasta scaldata al microonde non è certo il massimo del gusto, ma ci sono molti modi per poter consumare la pasta anche in ufficio senza dover rinunciare alla golosità.


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La ricotta è un latticino ottenuto riscaldando, con o senza aggiunta di acidificanti, il siero residuato dalla lavorazione del formaggio (ri-cotta).
Durante il riscaldamento del siero, che a seconda dell’origine viene portato fino a una temperatura di 75-95°C, le proteine del latte, principalmente le sieroproteine, coagulano.

L’addizione di acido citrico o tartarico durante il processo produttivo, favorisce la coagulazione delle proteine, mentre l’aggiunta di latte (5-25%) o panna consente di aumentare la resa e ottenere un prodotto più cremoso e saporito, in quanto maggiormente ricco di grassi.
Pertanto, quando si acquista una ricotta è importante controllarne i valori nutrizionali riportati in etichetta: le differenze tra un prodotto e l’altro possono essere sorprendentemente significative (in genere la ricotta di bufala è più grassa di quella di pecora, che a sua volta è più grassa di quella di vacca).


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Un tempo erano considerate “il pane dei poveri” , adesso sono utilizzate in tanti piatti della nostra cucina, dall’antipasto al dolce.
Le migliori castagne made in Italy si trovano in sei zone, dal Piemonte alla Campania.

Sono una vera e propria miniera di sostanze benefiche!
È per tutte queste buone qualità che questo alimento di stagione dovrebbe essere presente sulle nostre tavole almeno tre volte a settimana, soprattutto nei periodi di stress e stanchezza.

Mangiare le castagne può rivelarsi infatti un rimedio naturale utile nei casi di inappetenza o in quelli in cui si richiede un’alimentazione ricostituente. Senza contare che il loro potere energetico le rende perfette per chi pratica sport o svolge lavori particolarmente faticosi.

I principi attivi contenuti nelle foglie e nella corteccia di castagno sono un toccasana per combattere la tosse e disinfettare le vie respiratorie. La polpa delle castagne invece può trasformarsi in un’ottima crema fluida da utilizzare come detergente o maschera emolliente per il viso.

Ecco come utilizzare le castagne per una merenda saporita e diversa dai soliti spuntini:
➡ Tostate le castagne nel forno e poi cospargetele con un pizzico di cannella: vedrete che gusto.
➡ Perfette anche le caldarroste: la cottura sul fuoco consente di mantenere intatto il contenuto di sali minerali delle castagne, contenuto che si disperde invece nel momento in cui vengono bollite.
➡ Per un sonno rigenerante e riposante, preparate invece una minestra calmante a base di castagne.


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Quante volte durante una dieta vi è capitato di fare un aperitivo e trovarvi davanti ad un tagliere di salumi?

Dopo questa piccola guida, gli aperitivi del sabato non saranno più un problema!

I salumi sono un alimento pratico e adeguato alle specifiche esigenze dello sportivo. Permettono infatti di recuperare prontamente e in modo naturale tutti i nutrienti persi con l’esercizio fisico e la sudorazione: proteine, lipidi e sali minerali, tutti presenti in forma facilmente assimilabile e digeribile.

⚠⚠ Le Linee guida per una sana alimentazione italiana prevedono che la carne trasformata (salumi) sia consumata circa 1 volta a settimana, la porzione standard è di 50 g (3-4 fette medie di prosciutto)

L’ampia scelta di salumi presenti sul mercato permette di acquistare il prodotto che più si avvicina alle esigenze alimentari di ognuno.
Generalmente i tagli di maggior pregio sono quelli provenienti dalla parte posteriore dell’animale rispetto a quelli provenienti dalle parti anteriori (spalla cotta).

Tra i salumi non insaccati, il prosciutto crudo magro stagionato e la bresaola apportano un elevato quantitativo di “proteine nobili”.


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In tanti mi chiedete che tipo di esami eseguo durante le visite negli studi #menochilipiùsorrisi
Dunque, oggi vi parlo di 𝑩𝒊𝒐𝒊𝒎𝒑𝒆𝒅𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐𝒎𝒆𝒕𝒓𝒊𝒂 𝒆𝒅 𝑨𝒅𝒊𝒑𝒐𝒎𝒆𝒕𝒓𝒊𝒂

𝑩𝑰𝑶𝑰𝑴𝑷𝑬𝑫𝑬𝑵𝒁𝑰𝑶𝑴𝑬𝑻𝑹𝑰𝑨: Si effettua grazie ad uno strumento professionale (il bioimpedenziometro – ,
tramite l’applicazione di due coppie di elettrodi rispettivamente sulla mano e sul piede dello stesso lato del corpo, in posizione supina, con gli arti leggermente divaricati. Grazie al passaggio di una corrente molto lieve (non percepibile dal paziente), lo strumento dà informazioni fondamentali per l’analisi della composizione corporea e la valutazione dello stato nutrizionale e d’idratazione del paziente e quindi per l’elaborazione di un piano alimentare altamente personalizzato.

𝑨𝑫𝑰𝑷𝑶𝑴𝑬𝑻𝑹𝑰𝑨: L’adipometria è una metodica che permette un’analisi quali-quantitativa dei tessuti (muscolare e adiposo sottocutaneo) di qualunque parte del corpo si desideri misurare. Si tratta di un’ecografia, quindi un esame non invasivo e non dannoso, svolto con una sonda ad ultrasuoni (BODIMETRIX BX2000 Hosand Technologies) e l’applicazione di poco gel per ecografie. In tempo reale e in pochissimi minuti il paziente può osservare nel monitor un’immagine, detta stratigrafia, che riporta gli strati del grasso sottocutaneo e del muscolo della zona analizzata.

Spero di avervi fatto un po’ di chiarezza;
Scegliete per il vostro percorso di vita qualcuno che si prenda cura di voi a 360°❗


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