frutta secca

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Molte donne durante il travaglio non hanno alcuna voglia di bere o mangiare: i dolori spesso nascondono la sete e la fame, ma mangiare e bere durante i prodromi è utile per avere la giusta energia e aiutare il corpo a svolgere il faticosissimo compito di far nascere il vostro bambino; ma se per caso il travaglio dovesse iniziare subito in maniera molto intensa non temete: potete bere e mangiare anche durante il travaglio attivo!
Mi raccomando, l’importante però è non cedere alla tentazione di mangiare cibi troppo pesanti. È meglio evitare tutto ciò che è ricco di grassi o di fibre, per non appesantire il tratto digestivo.

Cosa si può mangiare durante il travaglio?
Cibi leggeri, senza cottura quindi facili da portare in sala parto!

I mirtilli: sono frutti poco calorici, ma con un buon contenuto di sali minerali come calcio, fosforo, potassio e magnesio e di vitamine: A, C, E e B-carotene.

Le banane sono ricche di potassio, magnesio e vitamine e risultano, quindi un frutto benefico per proteggere la salute della nostra pelle e di tutto l’organismo.
Le banane, inoltre, rafforzano il sistema nervoso, contribuiscono alla produzione dei globuli bianchi grazie al loro contributo di vitamina B6.

Il parmigiano apporta diverse proprietà benefiche. Tra queste le più note sono:
Dona energia pronta all’uso
Rafforza il sistema immunitario
Aiuta a controllare la pressione sanguigna
È facile da digerire
Promuove il senso di sazietà

Barretta di frutta secca: ottima perché è ricca di fibre e di acidi grassi polinsaturi, come Omega 3 e 6, dalle proprietà antinfiammatorie e fondamentali nella protezione del sistema cardiovascolare. È ricca di vitamine A, E e K, e di sali minerali, come magnesio e potassio.


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Gettonatissima nelle serate natalizie e presente in un’ampia gamma di leccornie, la frutta secca lipidica comprende una variegata classe di alimenti, accumunati da un elevato potere energetico.

Sebbene quasi tutta la frutta fresca si possa essiccare, l’immaginario comune identifica in questa categoria soltanto gli alimenti più ricchi di grassi, come le nocciole, i pinoli, le arachidi, le mandorle, i pistacchi e le noci.
La frutta secca si può suddividere in due categorie:
1. Quella glucidica, ricca di zuccheri e povera di grassi (come albicocche, ananas, mele, uva, banane, datteri, prugne, fichi, mirtilli, mango, ecc.), nota come frutta secca non oleosa.
2. Quella lipidica, oggetto di questo articolo, ricca di grassi e povera di zuccheri (come arachidi, mandorle, nocciole, noci, noce di cocco, pinoli, pistacchi, castagne). Generalmente ricca di proteine e particolarmente energetica, la frutta secca oleosa rappresenta un alimento fondamentale nella dieta di vegetariani e sportivi.

CURIOSITA’: la frutta secca commercializzata con il proprio guscio non garantisce la qualità del prodotto, ma è più sana di quella tritata o sgusciata. Infatti, quest’ultima categoria di alimenti, anche se confezionata in contenitori sigillati, richiede l’aggiunta di antiossidanti artificiali, necessari per evitare l’irrancidimento dei grassi e prolungare i tempi di conservazione.


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Parliamo di ANACARDI 🥜

Le proprietà nutritive della frutta secca si dimostrano utili anche per integrare la dieta bilanciata dei bambini.

➡ Quando non c’è un’allergia conclamata o il rischio di ereditarietà della stessa, la frutta secca può essere somministrata anche ai bimbi più piccoli.

➡ A partire dal primo anno di età del bambino, la frutta secca e disidratata può essere usata come ingrediente per la preparazione di dolci e piatti in genere, tritata o sminuzzata molto finemente.

➡ Prima dei 3-4 anni, la somministrazione ai bambini della frutta secca intera o in pezzi viene sconsigliata. Le piccole dimensioni della frutta secca, infatti, ne favoriscono l’inalazione accidentale o la possibilità di essere inghiottita senza un’adeguata masticazione, causando spiacevoli casi di soffocamento.
Gli anacardi possono diventare i protagonisti della merenda dei bambini. Consumati interi o tritati grossolanamente, diventano sfiziosi ingredienti utili ad arricchire gli impasti delle torte e dei biscotti fatti in casa.


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Spesso, la frutta secca viene considerata come un alimento da evitare durante la dieta, a causa dei suoi grassi. Difatti è vero, le calorie della frutta secca sono elevate, ma contiene una serie di benefici importanti per il proprio fisico!

La frutta secca rappresenta un insieme di frutti ognuno dei quali differisce dall’ altro per quantità di vitamine, grassi, calorie o di fibre. Ad esempio le noci sono uno dei frutti più preziosi, perché ricchissimo di vitamine, e minerali come calcio, ferro e potassio. Assumere regolarmente frutta secca ogni giorno (20/30g) si possono avere numerosi e importanti benefici per la propria salute: abbassare i livelli di colesterolo, aiutare il sistema circolatorio, migliorare la funzionalità intestinale, prevenire le patologie cardiache! Per questo, con moderazione, la frutta secca può essere inserita nella dieta.

Valori nutrizionali frutta secca (per 100g):

🔸Nocciole: 655 Kcal, 64g grassi, 6g carboidrati, 14g proteine, 8g fibre.

🔸Pinoli: 595 Kcal, 50g grassi, 4g carboidrati, 32g proteine, 4,5g fibre.

🔸Castagne: 189 Kcal, 4g grassi, 42g carboidrati, 4g proteine, 9g fibre.

🔸Pistacchi: 600 Kcal, 46g grassi, 8g carboidrati, 18g proteine, 6g fibre.

🔸Mandorle: 542 Kcal, 5g grassi, 4g carboidrati, 16g proteine, 14g fibre.

🔸Arachidi: 571 Kcal, 51g grassi, 11g carboidrati, 26g proteine, 7,3g fibre.

🔸Noci: 582 Kcal, 58g grassi, 6g carboidrati, 11g proteine, 5g fibre.

🔸Anacardi: 598 Kcal, 46g grassi, 33g carboidrati, 15g proteine, 3g fibre.


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